lunedì 23 settembre 2024

Puccini, Cellole, Suor Angelica


Giacomo Puccini non rimase indifferente a Cellole e alla sua pieve, tanto da citarla e immaginarla come rifugio al grigiore dei giorni milanesi e da eleggerla come scenario ideale della sua Suor Angelica. 

Le testimonianze di ciò possono essere recuperate nel volume di Maurizio Sessa  Andrò nelle maremme - Puccini a caccia tra Bolgheri e Capalbio nelle lettere a Giuseppe della Gherardesca e Pietro Antinori (Pacini Fazzi Editore, Lucca 2019) dove in una lettera a Beppino della Gherardesca del 18.4.1917 si legge:

"Ora faccio Suor Angelica un atto delizioso commuovente di sole suore - Per scena ho presso la chiesetta di S. Maria di Cellole in quel di Siena - per il porticato che la circonda l'annunciazione del B.o Angelico"

In questo video, al minuto 7 e 18 secondi, Forzano stesso racconta di aver condotto Puccini alla Pieve di Cellole; con un fermo immagine è possibile vedere la lettera manoscritta del Maestro con le frasi lette da Forzano.




"Qui freddo con velo nel cielo. Alle 4 scuro. Si batte il muso nei viandanti perché le luci non sono d'oro come nella chiesetta di Cellole"

Lo stesso librettista, in questa lettera all'attore Amerigo Guasti, così racconta:

(Tresanti è una frazione del comune di Montespertoli, paese d'origine del Guasti)


La conferma di quanto raccontato da Forzano nella lettera di cui sopra riguardo alla fotografia della chiesetta di Cellole posseduta da Puccini, la troviamo in questa lettera a Carlo Clausetti al quale il Maestro chiede una fotografia della Pieve di Cellole, da reperire eventualmente da Alinari, in quanto ha smarrito la sua.

"non ho più la fotografia della chiesa, puoi chiederla all'Alinari a Firenze

E' la Pieve di S. Maria di Cellole 

presso S. Gemignano (Siena)"

Il documento originale e la trascrizione sono consultabili presso la collezione digitale dell'archivio storico Ricordi a questo link

Nell'archivio del Metropolitan di New York sono visibili le foto di scena della prima rappresentazione assoluta del Trittico; inequivocabile l'ispirazione ambientale di Suor Angelica alla Pieve toscana


Link archivio completo Trittico-Metropolitan

http://archives.metoperafamily.org/Imgs/TritticoPremiere.htm


(fonte immagine: Archivi Fondazione Giorgio Cini)


Dall'archivio Ricordi, un bozzetto di Pietro Stroppa del 1919


Nell'archivio dell'opera di Roma è possibile vedere le foto di scena della rappresentazione della stagione 1958/59  

https://archiviostorico.operaroma.it/edizione_opera/suor-angelica-1958-59/




Dall'archivio Ricordi, un bozzetto di Vittorio Rota


Altrettanto chiara l'ispirazione di Ardengo Soffici per le scene realizzate nel 1959 per il Teatro alla Scala (Soffici alla Scala di Vittoria Crespi MorbioAmici della Scala 2021)






La Pieve di Cellole