Puccini inizia l'orchestrazione di Suor Angelica il giorno 25 luglio 1917. Nell'autografo, sotto la data, in alto a destra, scrive: San Giacomo. In effetti il 25 luglio è l'onomastico del Maestro, festeggiando la Chiesa San Giacomo il Maggiore
Scritta iniziale
Dettaglio
Altro dettaglio con l'inizio dell'opera affidato alle campane
Giacomo Puccini non rimase indifferente a Cellole e alla sua pieve, tanto da citarla e immaginarla come rifugio al grigiore dei giorni milanesi e da eleggerla come scenario ideale della sua Suor Angelica.
"Ora faccio Suor Angelica un atto delizioso commuovente di sole suore - Per scena ho presso la chiesetta di S. Maria di Cellole in quel di Siena - per il porticato che la circonda l'annunciazione del B.o Angelico"
In questo video, al minuto 7 e 18 secondi, Forzano stesso racconta di aver condotto Puccini alla Pieve di Cellole; con un fermo immagine è possibile vedere la lettera manoscritta del Maestro con le frasi lette da Forzano.
"Qui freddo con velo nel cielo. Alle 4 scuro. Si batte il muso nei viandanti perché le luci non sono d'oro come nella chiesetta di Cellole"
Un'altra testimonianza si trova dal minuto 16 al minuto 20 di questo video del 1963 di Giovacchino Forzano, Musicisti della mia vita
Lo stesso librettista, in questa lettera all'attore Amerigo Guasti, così racconta:
(Tresanti è una frazione del comune di Montespertoli, paese d'origine del Guasti)
La conferma di quanto raccontato da Forzano nella lettera di cui sopra riguardo alla fotografia della chiesetta di Cellole posseduta da Puccini, la troviamo in questa lettera a Carlo Clausetti al quale il Maestro chiede una fotografia della Pieve di Cellole, da reperire eventualmente da Alinari, in quanto ha smarrito la sua.
"non ho più la fotografia della chiesa, puoi chiederla all'Alinari a Firenze
E' la Pieve di S. Maria di Cellole
presso S. Gemignano (Siena)"
Il documento originale e la trascrizione sono consultabili presso la collezione digitale dell'archivio storico Ricordi a questo link
Nell'archivio del Metropolitan di New York sono visibili le foto di scena della prima rappresentazione assoluta del Trittico; inequivocabile l'ispirazione ambientale di Suor Angelica alla Pieve toscana
Altrettanto chiara l'ispirazione di Ardengo Soffici per le scene realizzate nel 1959 per il Teatro alla Scala (Soffici alla Scaladi Vittoria Crespi Morbio - Amici della Scala 2021)